| Home | Video | Insegnanti | Eventi | Immagini | Link | Alberghi convenzionati | ||||||
Articoli 2006
|
||||||
|
Il Tempo martedì 8 agosto 2006
"La danza, cultura e spettacolo a San Pantaleo in Gallura" ROMANO, 43 anni, segno zodiacale Leone, una carriera di ballerino e coreografo in Rai, da 15 anni risiede e lavora in Sardegna, dove gestisce un afrequentatissima scuola di danza, la Ballet Center Accademy. Queste le credenziali di Claudio Rocco, direttore artistico della manifestazione "La Grande Danza a San Pantaleo" in programma il 26 Agosto ne l suggestivo centro gallurese a pochi km da Olbia. "Come mai è arrivato in Sardegna? per caso, o forse era destino." Un familiare si era trasferito ad olbia per lavoro e frequentandolo, decisi di aprire una seconda scuola di danza in Sardegna, oltre a quella che già avevo a Roma. Pian piano l’ impegno con la Sardegna è diventato sempre più coinvolgente fino all’innamoramento totale>>. "Ci può raccontare l’incontro con “La Grande Danza a San Pantaleo”" Io conoscevo di fama “La Maratona di Danza” che si teneva mnei primi anni ’90 a San Pantaleo, era un appuntamento a livello nazionale, un punto di arrivo per ogni ballerino. Il mio desiderio di farla rinascere, ha incontrato una simile volontà nell’ Amministrazione di Olbia e nell’Associazione Culturale che cura l’organizzazione: grazie a questa fortunata sinergia possiamo finalmente rivedere la dnza classica in Costa Smeralda>>. "Può regalarci un’anticipazione sul programma della kermesse di quest’ anno? Come si svolgerà l’ appuntamento e su quali balli punterete per coinvolgere il pubblico presente?" Abbiamo puntato su un’ offerta abbastanza diversificata di momenti di danza classica e contemporanea, con una veloce puntata sul tango, che ha sempre un gran impatto sul pubblico. Gli artisti sono tutti di altissimo livello, con un risalto speciale per Marta Romagna ed Alessandro Grillo, primi ballerini della Scala, nuove stelle del balletto. "Lei ha insegnato a centinaia di allievi. Qual è la dote essenziale per diventare una grande ballerina?" Potrà sembrare banale ma è l’amore per la professione, e un grande spirito di sacrificio. "E invece che consigli può dispensare a chi ambisce diventare un grande coreografo?" Per esperienza personale direi una buona dose di curiosità. Il coreografo deve essere un sognatore. "Come crede che andrà a svilupparsi La Grande Danza nei prossimi anni?" Pensiamo già ad una manifestazione articolata in più serate, che sia un momento di confronto tra le grandi scuole internazionali. "E sempre con un’attenzione particolare alle giovani promesse che potrebbero diventare le Carla Fracci di domani." "I suoi prossimi impegni per il futuro?" Immediatamente ai primi di settembre il “Dance Festival” a Porto Rotondo, competizione tra scuole di ballo nazionali ed internazionali con stage dei migliori coreografi ed insegnanti in circolazione. Il Tempo martedì 28 agosto 2006 Grande danza sul palcoscenico di San Pantaleo Che la Costa Smeralda non sia solo terra di vip, discoteche e locali alla moda si è dimostrato ampiamente sabato sera a San Pantaleo, dove più di mille persone sono accorse per assistere a "La Grande Danza a San Pantaleo 2006": la piazza del piccolo centro gallurese incastonato tra le rocce granitiche era al completo. La serata, presentata da Cristina Ricci fasciata in uno splendido abito in sughero della stilista tempiese Anna Grindi, è iniziata con un assolo del giovane talento Ilya Kun sulla musica di Mozart. Le note del "Lacrimosa" del Requiem hanno riportato per un momento all’origine della tradizione della danza a San Pantaleo, nata nel 1990 come testimonianza di vita e di rinascita dopo il tragico incendio del 1989: tra le tredici vittime vi era una maestra di danza. Il programma ha previsto diversi brevi momenti di danza classica (Gisele, Le Corsare, Les Sylphides ) e di danza contemporanea, tra cui particolarmente apprezzati sono stati "The table" e "I’ m going away" eseguiti dalla compagnia SienaDanza con le coreografie di Matteo Bittante, che ha firmato anche "Settecento d’amor perduto" sogno-incubo in bilico tra passato e il presente di grande impatto scenografico. Emozionante e coinvolgente l’esibizione dei primi ballerini del Maggio Fiorentino Pristina Grigorova e Bruno milo, splendidi Romeo e Giulietta innamorati nella "Scena del Balcone". La coppia ha dato vita ad una performance di grande espressività, premiata da un lunghissimo applauso della platea. Il gran finale è stato affidato ai primi ballerini del Teatro alla Scala Marta Romagna ed Alessandro Grillo che hanno interpretato l’atto Bianco del lago dei Cigni di Tchaikovsky. Il pubblico ha seguito le evoluzioni dell’eterea donna-cigno in assoluto silenzio, rapito dalla magia della coreografia di Nureyev, per poi esplodere alla fine in una e vera propria ovazione che ha richiamato più volte sul palco l’attesissima coppia scaligera. Soddisfatto il direttore artistico Claudio Rocco, alla sua seconda edizione: "La manifestazione sta crescendo, sono felice per lo spettacolo, per come ha operato la macchina organizzativa e per la risposta del pubblico. Ringraziamo l’ Amministrazione di Olbia e in particolare il sindaco Settimo Nizzi che ha scommesso insieme a noi sul ritorno della danza a San Pantaleo". Ribadisce l’Assessore Gian Piero Palitta: "Il Comune di Olbia crede fortemente a questo evento nella cornice unica di San Pantaleo. Abbiamo confermato che la vera arte, lungi dall’essere un privilegio per pochi, può richiamare anche il grande pubblico internazionale. La Nuova Sardegna lunedì 28 agosto 2006 Le stelle della danza per ricordare il rogo Evidentemente non basav un grande spettacolo per ricordare il tragico incendio del 1989, così il destino ha voluto che le celebrazioni fossero accompagnate da un’ altra giornata di fuoco e di paura per la Gallura. Sabato notte in una scenografia scarna, fatta solo di pannelli color cenere, i corpi dei danzatori hanno disegnato nel vento movimenti classici e contemporanei, che raccontano di amore e sofferenza, forza e sensualità. Ma il "Lago dei Cigni", il "Romeo e Giulietta" e la "Giselle", per gli oltre mille spettatori della piazza di San Pantaleo non sono soltanto opere di perfezione tecnica e forza interpretativa, ma sono anche e soprattutto celebrazione del ricordo. Di quel 28 agosto 1989 nel quale il fuoco distrusse le campagne della borgata arrampicata sui graniti e portò il lutto nell’ intera comunità. Così la piccola piazza di San Pantaleo è diventata un grande teatro internazionale dal quale i ballerini di alcune tra le più famose scuole di danza italiane hanno distribuito emozioni e brividi interpretando brani classici, contemporanei e di tango. Spettacolare il passo a due dei primi danzatori del "Maggio musicale fiorentino", Kristina Grigorova e Bruno Milo: fasci di muscoli in tensione che prima si sfiorano timidamente poi si uniscono con la forza della sensualità per raccontare il sentimento di amore di Romeo e Giulietta. Ed è ancora l’amore a guidare i passi dei due primi ballerini della Scala di Milano Marta Romagna e Alessandro Grillo nell’ interpretazione del secondo atto del "Lago dei Cigni". La mano tesa verso l’ alto con il palmo rivolto all’ esterno della danzatrice e il lungo collo del cigno che si avvicina al giovane Sigfrido seduto sulle sponde del lago. I movimenti perfetti ed aggraziati della donna-cigno sono espressione di chi soffre per essere condannata ad essere prigioniera in un corpo animale finchè no sarà amata di un amore puro. E la promessa del giovane di donarle il sentimento che spezzerà l’incantesimo trasformando il dolore in felicità. Il pubblico applaude entusiasta facendosi trascinare in quel vortice di emozioni dall’inizio alla fine dello spettacolo. Vive con trasporto la battaglia interiore che ogni donna combatte con la sua parte maschile, duplicità di sentimenti portata in scena dalle bravissime Martina Lorenzetti e Valentina Romi; si diverte nell’assapoare le scene di vita della cortigiana del < |
||||||
|
||||||